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L’Associazione Fotografi Italiani di Jazz plaude con orgoglio al prestigioso traguardo raggiunto dal proprio socio Giuseppe Cardoni e si congratula, inoltre, con tutti i propri soci finalisti del concorso fotografico “Jazz World Photo” che danno vero lustro alla nostra associazione, confermano la validità culturale del nostro operato e esprimono un chiaro segnale di quanto impegno e di quanta dedizione la fotografia di Jazz italiana si porta dietro.

L’importante traguardo raggiunto è il chiaro esempio della passione che spinge molti di noi e che deve essere lo stimolo per creare cultura attorno alla fotografia. Infatti, il percorso di Giuseppe, può essere accostato a quello di tanti altri fotografi che utilizzano la fotografia come strumento comunicativo per raccontare le storie nelle quali sono immersi e lasciando loro la possibilità di condividerne emozioni e sensazioni. Questo è possibile solo tenendo presente l’importanza della propria cultura legata alla Fotografia. Stimolare l’apprendimento personale partecipando a mostre, eventi, seminari e leggendo tanti, tanti libri è la chiave giusta per imparare a “dire qualcosa in più” e non fermarsi alla superficie, al già visto.

È sempre stato così per il nostro Giuseppe che, da più di 40 anni, nutre la sua assoluta sete di conoscenza non limitando la propria pratica ad una sola area tematica. Negli ultimi 4 anni, ha anche deciso di mettersi in gioco in competizioni nazionali e internazionali ed è riuscito a distinguersi come vincitore o finalista a più di 90 contests in diversi ambiti quali Reportage, Ritratto, Paesaggio, Street e Fine Art.

Colpo d’occhio, simbolismo e rappresentazione del presente sono le chiavi di lettura possibili che hanno convinto la giuria internazionale a decretare la sua foto vincitrice. Un vero omaggio alla fotografia tradizionale e alla figura del fotografo di Jazz che riesce a creare qualcosa di profondo contando anche sul rapporto di fiducia instaurato con l’organizzazione, che gli garantisce la presenza on stage durante un sound check potendo individuare punti di vista insoliti e confermando la propria discrezione nei movimenti e nell’azione fotografica sempre rispettosa dell’artista.

Tutti questi temi sono il riassunto degli aspetti sui quali AFIJ sviluppa quotidianamente il suo percorso per rivalutare il ruolo del fotografo all’interno del mondo Jazz e nel complesso mondo che lo circonda sicuri del fatto che la fotografia sia parte essenziale della storia del Jazz stesso.