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Nonostante un anno così difficile, AFIJ ha proseguito la sua attività di promozione in ambito nazionale della figura del fotografo di scena nel Jazz e non solo, facendosi promotore di diverse attività volute dal consiglio direttivo e sostenute da tutti i soci.

In pieno lockdown, dal mese di Aprile, vengono organizzati una serie di webinair dal titolo “Per non perdersi di vista” rivolto ai propri soci – e non solo! – con l’intento di creare gruppo e discutere di temi importanti che riguardano il lavoro del fotografo di scena in relazione anche con le istituzioni e/o le organizzazioni promotrici di attività di interesse culturale. Sono intervenuti, per i vari ambiti: Luca d’Agostino e Paolo Soriani AFIJ, Corrado Beldì Presidente di I-Jazz e Direttore Artistico del Novara Jazz, Enrico Bettinello board member di Europe Jazz Network, Roberto Ottaviano sassofonista, Roberto Polillo e Marco Caselli Nirman fotografi storici del Jazz in Italia.

Nel mese di Maggio viene avviata la collaborazione con la redazione de “A proposito di Jazz” di Gerlando Gatto creando una sezione dedicata sul sito della stessa e dove è possibile leggere le interviste, una al mese, diligentemente guidate da Marina Tuni ai nostri soci e alle storie che nascono dietro ad uno scatto.

A Luglio, viene organizzato in collaborazione con STUDIO 214 di Matteo Pantalone, nostro consigliere, il workshop fotografico “Cronache da un Festival” durante le giornate del Pescara Jazz e a cura di Pino Ninfa. Un workshop orientato a costruire un percorso di racconto e di progettualità che mette in comunicazione il reportage con la fotografia di spettacolo.

Nel mese di Settembre, la Federazione del Jazz Italiano, in occasione de “Il Jazz italiano per le terre del sisma”, assegna ad AFIJ l’organizzazione della richiesta accrediti fotografici e la gestione logistica degli stessi all’interno della manifestazione e, per la II edizione della “Marcia solidale“, ne incarica la documentazione che viene delegata al nostro socio Luca Matteucci già vincitore del concorso per giovani fotografi “Un racconto chiamato Jazz” e supportata dalla rivista Musica Jazz in qualità di media partner.

Nel frattempo durante il 2020, si è concretizzato il PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) già realizzato nel mese di ottobre 2019 durante le giornate del Jazz&Wine of Peace a Cormóns (UD) grazie al protocollo d’intesa tra AFIJ e il Liceo Artistico “G. Sello” di Udine. Viene poi prodotto e stampato il calendario 2021 con le immagini realizzate dalle studentesse coinvolte nel progetto formativo sotto la guida del nostro socio fondatore Luca A.d’Agostino che ad oggi, in Friuli Venezia Giulia, sta seguendo la partecipazione a diversi bandi regionali includendo AFIJ come ente partner.

In questo anno è continuato incessante il lavoro del nostro presidente Pino Ninfa e del Consiglio Direttivo rispetto alla sensibilizzazione della figura del fotografo anche all’interno della Federazione del Jazz Italiano, rappresentando tutte le istanze utili a far comprendere che ruolo chiave abbia il fotografo di scena in un contesto di promozione artistico-culturale come quello del Jazz in Italia. A tal proposito, al Consiglio Nazionale della Federazione vengono presentati tre nuovi progetti da poter sviluppare: “JazzAR” a cura di Luca A. d’Agostino, “Nuove Generazione Jazz a L’Aquila” a cura di Paolo Soriani e Paolo Di Pietro e ” Il Jazz e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e architettonico in Italia” . Su questa linea AFIJ, per la prima volta unito, partecipa al bando nazionale “Strategia Fotografia 2020” promosso dal MiBACT in partnership con I-Jazz.

Durante tutto il 2020 i nostri soci, per quello che è stato possibile, hanno lavorato sparsi in tutto il territorio nazionale per i vari Festival o manifestazioni che hanno avuto la possibilità di andare in scena.

Non meno degni di nota sono gli sforzi che AFIJ sta facendo nel potenziare la sua immagine e la propria comunicazione con l’esterno sviluppando una rinnovata pagina Facebook e un nuovo profilo Instagram, allargando i propri orizzonti di partenariato con altre realtà.

Photo credit @ Luca Matteucci